Antico dolore
Barbara Filippone
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La luna fugge
da un dolore che strugge
il tuo pensiero però
non m’abbandona mai,
per un solo istante,
fulgor dubbioso
giammai sparisti!
Fragile, indifesa, solitaria
più dell’aria...
Tu eri conforto, eri il mio sole
il mio sollievo ritrovato
un solido cuore il tuo
che al mio cuore
si affiancava,
lo sosteneva,
sembrava batter
nel mio petto
all’unisono col mio.
Ma le stelle stasera
ingannar mi vollero
rapirti dal mio stanco cuore
che spezzato
come un fiore
si ritrae di nuovo
nel suo antico dolore.
Accoramento
di un frammento di dolore,
un rumore
lì si udì nel firmamento:
“Orsù dunque Sole mio, dove sei?”
Ma il silenzio
nel firmamento
sul suo petto
in un lungo lamento
esitò.
Fragile, indifesa, solitaria...
restai sola
con una temibile avversaria... l’Agonia
che mai più se ne andò via.
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Barbara Filippone
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