"Note di bruno acido"
Stefano Drakul Canepa
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Note di bruno acido alle corde
quasi la terra avesse un male
inconfessato e mai risolto
che corrode le ere e i cieli scuri
Ruggine assopita che dilaga
sul ricamo di volti già corrotti
e dolgono un secondo ancora
per poi tornare al mondo in volo
Cielo già inerte sul velo assente,
le nubi grevi assistono in silenzio
sul lembo incerto di un segreto.
Già qualche filo si dipana altero
Ritmi di blu veleno alla discordia,
il ciclo è pronto sulle trame
di una storia dimentica di fiele.
I giorni torneranno al loro ferro
Già sgretolato sul bordo nero.
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Stefano Drakul Canepa
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