Potessi tornare

Potessi fondermi col vento,
confondermi negli alberi tra le foglie
e sparire senza un fiato
per respirare ancora il mondo
che tra le mani sfogliavo,
svolgevo e riavvolgevo
nel conforto sempre d'un abbraccio
senza domande.
Potessi prendere il capo d'una foglia
e arrampicarmi
fin dove il sole non moriva
senza un bacio e una carezza
e ritrovare la culla del tuo petto.
Mi hanno detto che sono grande
ormai,
ma nello specchio ogni mattina
c'è l'immagine
- forse distorta -
d'una vecchia
rimasta un po' bambina,
- da lassù può darsi non si veda -
e stringo l'aria contro il cuore,
perché la foto è già sbiadita,
mentre netto è il tuo profumo
di cipria e amore
e la mia faccia come la tua
- con gli anni miei -
soltanto un po' più sola.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 maggio 2014
Quando il verseggiare si pregia della sensibilità la poetica esprime emozione e sempre coinvolge.
