La donna viestana
Francesco Cavallari
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Con l’odore penetrante del caffè
il risveglio dolce e mattutino
gli occhi socchiusi e ancora sonnolenti
entro subito con mansueto sorriso
nel respiro dell’aria del mare,
nel brivido della brezza,
nel sospiro dei vialetti vetusti e abbaglianti.
Con il recupero morbido del pensiero
la natura sola e presente
il rumorio lieve e familiare
rientro subito con ansioso sorriso
nel sollievo partecipe tra silenzio e parole,
sguardi affettuosi e discreti,
gesti delicati e misurati,
mutui continui e sottili d’aurora d’amore
cui irraggiare solo sa
la veglia donna di Vieste.
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Francesco Cavallari
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