Soprannaturale resistenza
Gianpiero De Tomi
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La coperta nasconde la pietra
l'eremita batte il bastone di quercia
scandendo ogni singolo respiro.
C'è sempre un corpo distrutto
un composito pulsare di tempie
un'ala nera abbandonata fra le cosce.
Soprannaturale resistenza
cadendo e rialzando il viso
un taglio all'estremità opposta
l'onice mistico vibra nel tempio
una dissolvenza di coscienze
assenzio per ogni gola riarsa
la fenditura sulla fronte
da cui gronda una notte
di caustica realtà apparente.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Azar Rudif15 maggio 2014
Interpretazione personale: Non meritano alcuna pietà demoni e umani- demoni e i templi posson restar rifugio dei pavidi. Fuori dai templi sarà assenzio e corrosivo acido a solcare la nostra anima. Personalmente sentita e conservata

