L'ultimo soffitto (ode alle verbosità)
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (6)
Una metafora molto significativa usata dall'autore per esprimere lo stadio più alto del risveglio dell'essere, quel risveglio illuminato a cui solo pochi prescelti hanno avuto accesso, mentre noi incatenati dall'ego in questa dimensione non possiamo che bramarlo nonostante la buddhita' sia presente in ognuno. Un sentire questo dell'autore che espresso cosi bene in forma poetica, mi coinvolge tantissimo. Molto apprezzata.
"Prenderò appunti sparsi per imparare a brillare"...Versi molto coinvolgenti, l'ultimo soffitto nessuno riuscirà mai ad afferrarlo, possederlo, mantenerlo anche se tutti lo desiderano vivamente. L'ultimo soffitto è la più pura fantasia, è inafferrabile, sfugge sempre dalle mani come sabbia tra le dita. A volte, d'estate, il cielo sembra così vicino che ci sembra di poterlo toccare ma è...una mera illusione.
Lirica che si pone all'ascolto convergendo sul metafisico... L'uomo per la sua natura vuole conoscere, e cerca di conseguenza, allunga lo sguardo attento ponendosi sulla linea d'osservazione. Per raggiungere questi stati mentali di comunione con il cosmo bisogna secondo me avere una grande capacità di abbattere il chiasso del mondo, il silenzio accompagna alla meditazione... "L'essere in quanto essere" può brillare evaporando dalle proprie gabbie mentali.
bella lirica intensa metafora che ci porta oltre la soglia del limite... osservare il cielo con occhi nuovi e sentir le stelle tanto vicine a noi... il mio plauso
Fantastica "ode alla verbosità", dove ognuno cerca di raggiungere l'ultimo soffitto, andare in cerca dell'inverosimile e dell'inconoscibile, per poterlo possedere e dominarlo, ma poi ci si accorge che si tratta di uno sforzo immane ed inutile e che tutto si risolve in un turbinio di parole senza senso. Ottima lirica che induce ad una seria ed attenta riflessione.
il nostro desiderio di evolvere spiritualmente per toccare quella parte d’infinito è puro e genuino, perché l’illuminazione è parte della nostra natura. Ma la mente è ambiziosa, ambisce ad avere tutto: potere denaro e anche il Cielo. Così spesso molti fanno l’errore di seguire correnti spirituali che sfornano (anche dietro lauti compensi), persone che si ritengono a un livello di illuminazione spirituale che hanno solo sognato. Questi nutrono un ego che si identifica con la loro esperienza e hanno poi la pretesa di illuminarti a loro volta creando solo illusioni.






