Aracnofobia (ovvero dell'impossibilità a liberarsi dall'angoscia)
Silvana Poccioni
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Da anni un ragno tesse la sua tela
in un angolo nascosto del terrazzo
piccolo e protetto: sempre lo stesso.
Io non so uccidere gli insetti
per quanto grande sia il mio ribrezzo
eccezion fatta per le formiche
innocenti e laboriose creature
che involontariamente schiaccio camminando.
Così ho provato a distruggerne la tela
per ritrovarla dopo poco là dov’era
sempre più ricca e raffinata di fattura.
Il mio ribrezzo cresce a dismisura
non ho la forza per tentare ancora
di liberarmi dell’usurpatore
e mi sono rassegnata a malincuore
a lasciare irrisolta la questione.
In fondo è una questione di diritto:
quel ragno sa cos’è l’usucapione.
©
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
Commenti (1)
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stelsamo20 maggio 2014
La tela dei ragni è indubbiamente molto resistente e non volendo uccidere l'insetto, si tenta perlomeno di eliminarne la tela; non riuscendo nell'intento, alla fine, ci si rassegna a conviverci. Bellissima metafora che rende senz'altro l'idea!

