Poi ho posato i sogni sul cuscino

Ho nuotato coi delfini
su creste di diamanti,
le gambe erano agili sulla rena
e il cuore calmo.
Ho raggiunto l'attico del cielo,
da lì il mondo era un sorso d'aria,
tra palazzi d'alberi
le cicale cantavano ogni giorno
e sul trono solo Dio.
Ho viaggiato sulle nuvole rotonde
e nessun rombo
nessuna cicatrice
rompeva il cielo.
Mi sono calata da un raggio di sole
sul tetto della speranza,
ho lanciato il cuore nel giardino,
abbracciato un filo d'erba,
respirato terra
fuso le mie mani
con acacie e pini
e dormito col sorriso della luna
rispettando la pace delle stelle.
Poi la luce s'è spezzata,
il mattino s'è svegliato stanco,
il mondo
- tra le grida -
è ritornato quadro.
Ho indossato l'abito
e posato i sogni sul cuscino.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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lucio lucentini21 maggio 2014
Onirico volo, piacevole stesura di parole che rendono l’idea delicata di un sogno per arrivare al 'apice della fantasia scendendo, nel risveglio, nel ritrovare il “”quadro” della realtà nuda e cruda. Bella chiusa, Lettura molto gradita. .
