Correre nei colori
Pasquale Lettieri
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Corro, respiro,
spezzo il fiato,
accelero,
mi fermo;
a passi svelti, recupero ...
Piano, cresciuto ragazzo ...
Tra folate di profumo di mare,
la memoria di un vecchio io
riconosce l’atavico respiro del mare.
Avverto sale nella narici.
Il gigante (Vesuvio) imponente,
superbo, ruba i miei occhi.
Vestito da un nero colore d’ombra,
macchiato di verde, mi ricorda
l’odore delle ginestre a primavera.
La prima memoria costruisce nel reale tempo
immagini e profumi.
In un decimo di attimo mi ritrovo
sulla bocca profonda del vulcano.
Inspiro profondamente il ricordo.
Il velo azzurro che copre il mare,
pieghettato dal soffio del vento
si distende nel vasto litorale
tra le argentee onde
che si frantumano schiumose
sulle sentinelle della riva.
Volano, planano,
si adagiano sulle ali del vento
ventisei gabbiani.
Una coppia di turisti (cormorani)
dagli scogli di Mergellina,
incantati, osservano il coccodrillo (Capri)
che si distende a pelo d’acqua nel golfo.
Corro, slaccio le gambe.
Rincorro, accelero,
mi bagno di colori.
Il giallo prominente,
l’azzurro è sotto ai piedi
il celeste è sopra la mia testa.
Sono colore.
Corro veloce, sudo,
con uno sforzo apro la porta dell’armonia.
Saluto una moltitudine di io.
Abbraccio il preferito,
consolo l’altro,
abbraccio tutti.
Siamo in tanti in questa corsa ...
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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