In bilico
Alle volte è un bilico
fra l’acqua che spenga in fumo
e un attizzatoio rosso fusione
Ma il passo che si finge inconsapevole
segna già il versante
C’è ancora qualche fianco
da far sobbalzare in punta di saliva
e qualche richiesta da mettere
all’indice
qualche respiro da esasperare
in furore e ancora
occhi- lame su cui gocciare
Poi nella pausa risalire
il prossimo crinale e chiedersi
a quale vento cedere -ora
che si fa breve il fuoco
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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D
Dyleng22 maggio 2014
Molto belli gli ultimi versi, a quale vento cedere è forse la domanda che più ci poniamo in certe situazioni. Rimanere in bilico non è altro che il volere di un mulino a vento. Molto bella questa tua riflessione che concilia con la poesia.
Francesco Rossi23 maggio 2014
Restare in sospeso in attesa che l'incendio non prenda corpo nella nostra interiorità nutrita di nobili sentimenti. VENTO DI MEZZOGGIORNO

