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Spirituali 24 maggio 2014 · lettura 1 min · 4872 letture

Iato

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Sarebbero necessarie due felicità Per compensare la velocità Col quale si ammassa il cielo Sopra l'oscuro orizzonte intero. Tuttavia, un occhio è più che necessario Ad emulsionare corpo e anima. Occorre un contachilometri dei desideri Che non superi mai la soglia critica Col quale recitare la parte scottante. È certamente fedifraga la sete Che si prova nell'opulenza E nell'insipienza degli istinti Relegati in un angolo a vergognarsi. Poter misurare i litri a disposizione Della propria bile stesa sui palmi Di mani che troppo sono ascese, Fa reperire radici in ogni regione. Potessi io sconfiggermi a dismisura Nonostante lo iato tra terra e cielo, Predicherei con l'uovo in grembo.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (6)

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Carla Colombo24 maggio 2014

Iato, spaccatura, scissione, altalena tra poli inconciliabili o piuttosto desiderio di completezza, esagerata pienezza, indigestione di anelato appagamento?

carla composto24 maggio 2014

versi importanti che arrivano... le differenze che spesso non sono comprensbili nonostante si faccia il possibile per capire per cambiare... versi sentiti e belli

Patrizia Ensoli24 maggio 2014

Componimento originale e particolare m'intrigano le liriche diverse dai soliti temi visioni profonde in modi di dire più consoni all'era che viviamo... per questo, complimenti!

Alberto De Matteis24 maggio 2014

Due felicità aventi la stessa faccia... senza quello iato tra cielo e terra. Lirica originale ed intensa.

Catia Dinoni25 maggio 2014

Mai banali i testi che ci propone quest'autore, un tema delicato, spirituale, la ricerca continua all'apertura verso la parte di un universo che tutto contiene, il voler tornare alle origini per rinascere in purezza, mi soffermo sulla chiusa di questa poesia sopratutto: Potessi io sconfiggermi a dismisura Nonostante lo iato tra terra e cielo Predicherei con l'uovo in grembo. Molti sono i significati riconducibili all'uovo, uno tra tanti a me caro: Nell'antico Egitto era la Fenice a deporre l'uovo, dal quale rinasceva, ciclicamente. In prossimità della propria morte, costruiva un nido a forma di uovo e lì la Fenice bruciava completamente ma da questa combustione si generava l'uovo che il sole poi schiudeva. Le radici, mai abbandonarle.

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andrea ristori27 maggio 2014

Direi biblica, enunciazione di una propria visione di una annunciazione diversa per un nuovo mondo, una palingenesi ricca di novità auree per il destino dell'uomo non più improntato al male, una catarsi celeste e terrena dove cielo e terra collaborano per cambiare la storia.