Profumo di buono
Franca Donà astrofelia
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L’odore del pane colmava l’aria
persino il sole la respirava
e i pulviscoli erano dorati nel cielo di maggio.
Lei – le mani raccolte in intrecci di lana –
aveva in grembo gomitoli colorati
da cui fili indisciplinati prendevano strade diverse.
Io restavo per ore a seguire il suo volto chino
contando i capelli argentati della sua crocchia
e aspiravo il profumo di buono
- quello che non ho mai scordato -
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L'autore
Franca Donà astrofelia
Commenti (2)
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Vita D’Amico29 maggio 2014
Che meraviglia tuffarsi in questi ricordi. È proprio vero, profumano di buono e danno un senso di serenità e piacevole nostalgia al cuore. Davvero apprezzata. Compimenti!
lucio lucentini29 maggio 2014
Le belle scene dell’infanzia, quelle dei ricordi, quelle di un mondo colorato e lento, quelle dei profumi e della semplicità. In un singolare connubio sembra che i nostri prossimi siano nati dallo stesso pane, su quegli stessi fili della vita in cui anch’io mi sono ritrovato. Molto apprezzata.


