Una festa paesana con la porchetta

Fin quando, fauci grondanti di plasma scarlatto,
con aguzzi canini ricurvi ché le prede s'ingurgitino intere,
ingollerete oro fuso
che sazi la fame, che scolpisca la fama,
statue indorate, mummie scolpite.
Fin quando, con rostri adunchi nelle tenere carni infilzati,
con le unghie nere sporche di carni maciullate,
ghermirete prede allo scoperto, ai primi voli implumi,
che l'inferno scaldi il cuore di fredda roccia scivolosa.
Fin quando, con sinuosi balletti spogliati dai neri mantelli,
vezzeggiando false e cortesi moine,
catturerete orecchie in cerca del verbo
che ascoltino garbugli ed imbrogli.
Fin quando, con le lucenti scarpe nere di pelle,
con le suole sporche di merda,
percorrerete strade tortuose profumate di lauro
che illuminino il vostro buio tramonto...
...Quando brucerà insieme alla rossa mela e al finocchio bastardo...
...e Lor signori serviti a puntino... cotti.
©
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