Un Nome Senza Lettere
Porta ancora il nome
che disertò l'anagrafe,
non bussa più nessuno alla sua porta
ormai lapide dei sogni,
sul volto il tempo
s'è preso il dazio tutto d'un colpo
e gli occhi sono bacheca
stracolma di specchi
che si rendono il nulla
incorniciati dalle rughe,
nessuno affitta più
una stanza nella sua mente
e gli ultimi compensi
ricevuti per non ricordare
Su una foto in bianco e nero
un sorriso che fu di tutti
e ognuno credette per lui solo,
i mercanti lo girarono alle ore
e la fretta lo mummificò
In un cassetto che contò i saluti
anelli che non ebbero mai dita
nel vago morirono di promesse
aspettano di sposarsi su una fiamma
Squilli al telefono
di pensieri senza voce
a rispondere uno sguardo al muro
come a dire è già ieri ciò che verrà
Pranzo e cena
stazioni di champagne
ora due simulazioni a parlare
due soli numeri d' orologio obeso
senza lancette
appeso al declino
Finalmente il vero nome
sarà letto per non essere ricordato
in una vita che tutti sanno
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©
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