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Sociale 2 giugno 2014 · lettura 2 min · 4397 letture

La voce degli annegati

Anna62 196 poesie pubblicate
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Nell'insidia di un tacito mare, nell'aria eretta un richiamo di speranza e alle spalle la voce crucciata di un addio. Il tempo di una traversata vale una vita persa ed una tutta da rifare. Nell'inganno della bonaccia la promessa che il mare non sa mantenere se un vento contro imperversa. (Coro) Anche noi partimmo per mare e dormimmo nella bonaccia sotto una luna bugiarda; non fidarti, fratello mio, lunga è la via del mare sapendo del vento. L'uomo solo, fra altri vivi, prega sapendo del vento, dei suoi snodi disgiunti e tremanti della sua sete d'acqua dolce, delle sue lacrime di sale, dei suoi sudori freddi. Del viaggio si evince l'approdo e una fede caparbia spinge l'uomo a sperare. E' impervia la via dei marosi ed ogni raffica è uno schiaffo della vita che sfugge. (Coro) Anche noi partimmo per mare con la calma d'acqua e di vento poi la furia dell'onda ci colse e nessuno vide la riva. Giaciamo sul freddo fondale dalle strade di sangue fu breve la via! Vieni fratello mio scampato alla vita; tra noi straniero non sei. E l'uomo rovescia la gola, apre le narici e si arrende: gloria sia a quest'acqua di sale, la mia fonte battesimale. Affoga nei suoi flutti di sogni solo, come solo è chi muore e si adagia fra gli annegati, con l'amen dei diseredati che mai toccarono riva.
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E poi ci sono loro, gli ultimi, che partono per un viaggio senza ritorno e senza sponda, solo il mare ad inghiottirli assieme ai loro sogni. Quando finirà tutto questo? Quanti morti in mare ancora? Mi sale una preghiera dal cuore: fa che non sia più morte e dolore, regala anche a loro una sponda di luce su cui adagiare un sogno, il sogno di una vita migliore

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Anna62
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Commenti (4)

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Sara Acireale2 giugno 2014

La Poetessa ha dato voce a chi non ha più voce: agli annegati durante l'approdo nel "viaggio della speranza" che si è trasformato in viaggio di morte e desolazione. Perché tutto questo? Perché l'Europa non interviene? Sono domande senza risposta e... intanto la gente continua morire e individui senza scrupoli continuano ad arricchirsi sulla loro pelle.

Gianna Occhipinti2 giugno 2014

In balia delle acque la vita s'inoltra nel mare delle incertezze, sperando di approdare in un porto sicuro che l'accolga ... E tutto ciò, resta spesso un miraggio, un inganno senza fine. Versi toccanti che lasciano il segno e meditare su questa triste realtà. Composizione superlativa e coinvolgente!

zani carlo27 ottobre 2014

Flussi migratori che nel tempo si ripetono... con rotte e destinazioni diverse... ma dietro tutto questo ci sono uomini, donne e bambini, ognuno con la triste storia d'abbandono e povertà... Mai però si è assistito ad una miriade di morti come ora, forse dovuta al cinismo delinquenziale di chi sfrutta tutto questo e che nessuno vuole fermare...

Antonella Garzonio27 ottobre 2014

Un testo intenso e coinvolgente sul fenomeno dell'immigrazione, su questi disperati che fuggono la fame, la guerra affrontando viaggi rocamboleschi a bordo delle cosiddette "carrette del mare". Penso che alla base del problema sussistano delle gravi mancanze da parte dei paesi d'origine e dell'Europa che rimane sorda a queste grida disperate, ma c'e anche molta indifferenza da parte di molti di noi, che guardano gli immigrati come degli intrusi da scacciare.