Luna
Ad un angolo d'una strada
percorsa mille volte, solo,
con un cane che non conosco,
che mi gira attorno; sopra
un ponte mi fermo, getto
rottami di vita giù di sotto;
è notte dura,è notte insonne,
senza un'anima che gira.
E mi fermo a guardarti, Luna
che emergi dal buio, da tempo
non ti guardo, con le illusioni
che mi desti un tempo, quando
la tua dolce luce mi quietava,
sostando sul buio che mi cresceva
dentro.
E ancora un poco ora qui resto,
qui mi fermo e ti guardo pur
senza un'illusione rubata dal
tempo, e un poco di luce mi basta
solo per gli occhi, l'anima tace
ma m'accontento.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis2 giugno 2014
Immagini d'una natura che trasmette messaggi diversi, nel viavai del tempo, ma sempre consoni a impressioni emotive di vita che sanno regalare intensi respiri... Poesia molto apprezzata
