Così scorre l'inchiostro

Estrapola la penna parole su parole
pescate nella fonte
di mille e più emozioni...
così scorre l'inchiostro
eterno testimone
d'ineguagliabil gaudio,
novelle o di disastri,
d'ingenue, folli o insigni sensazioni.
Così che si cimentano gli autori
che in punta di piedi
o forse ciabattando
ricusano da ogni foglio quel candore
lasciando ai posteri
l'intimo elucubrare.
Così l'inchiostro scorre
e libero da zavorre
è il gaio librar d'un cuore nei cieli imperituri
che densi d'arzigogoli
spavaldamente sfumano in bizzarre allegorie
tra nuvole che mai si fermano o arrossano di pudore.
Così l'inchiostro scorre pur sempre accorto al verbo,
accenti o iperbole
e quasi mai mendace
che pur se il detto è vero
e dissolve la parola
lo scritto in eterno giace...
e mentre a briglie sciolte espande la fantasia
si libera d'ogni legame la stralunata anima mia...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi2 giugno 2014
Scorre l'inchiostro ma è il pensiero e la nano ferma che completano l'opera dello scrivere poesia.

