Il Lavoro è morto, e noi l'abbiam ucciso
Daniele Lapenna
139 poesie pubblicate
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Operaio specializzato
laureato mantenuto
anziano debilitato
chiunque è fottuto
senza competenze
non vedi un impiego
esplodono vertenze
la vita la rinnego
troppi requisiti
nessuna conoscenza
deboli, avviliti
lavoro a intermittenza
se hai accumulato
mesi e anni d' esperienza
niente è documentato
referenze? ne sei senza!
La nazione della pasta
poeti e contadini
oggi in mano alla Casta
ed ai loro sporchi fini
solo chi ha discendenza
con denaro alle spalle
di lavoro può star senza
e non cade mai a valle.
Apprendista con esperienza
cercan in una attività
peccato ne sia senza
così mai l'otterrà
dopo gli anni ventinove
diventi trasparente
costi troppo, per Giove!
tu non mi servi a niente
non sei qualificato
hai lavorato sempre a nero
sei stato licenziato
non hai colpa, questo è vero.
Dovremmo aiutarci
chi ha, dovrebbe dare
evitando d' azzuffarci
o sfruttando chi ci pare
ormai facciamo schifo
chi è ricco se ne frega
chi è povero ha il tifo
la corda al collo poi si lega
vedendo che la strada
è stata sempre in salita
disse "vada come vada"
ormai è finita.
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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