Soffio flagello
Umberto Strippoli
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In rapsodia d’affinate moine su drappo frugato
snodo tentacoli su sgualcita membrana infoiata.
L’ossequio lascivo va oltre ad espugnar vessillo
In stempero che pizzica appetenza che osanna.
Il soffio flagello penetra in fremente orifizio
e deterge tempra lubrica con istinto secreto.
Fervono gemiti su intermittenti attimi di fulgore
in contorsioni che diradano fino a dune ondulanti.
Saccheggio superlativo rubino su diadema aureo
con laute pomposità lastricate da semente zelo.
Sinfonia andante- adagio lungo piaga grondante
proemia di invocato varco di scorpionico aculeo.
©
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L'autore
Umberto Strippoli
Io poeta ispirato a scrivere opere per la una musa adorata, a cercare la sua perfezione nell'anima d'emozione tracciata. Attimi passati a ripercorrere emozioni e sensazioni vissute in un puzzle di rime che sembra complesso per le frasi argute. Minuti che scorrono inesorabili in un tempo per me limitato come una pr
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