Per sempre
Giorgio Lavino
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C’è un mare che non ci vuole vicini
Un maestrale maligno che ci spinge lontano
I miei occhi s’affaticano a guardarti
ma non riescono a vederti
Sentono però il profumo
delle tue parole originate
dal silenzio dei filosofi
Deponi le tue mani
dove spesso ci incontriamo
Le legherò alle mie
Con la sapienza che mi stai insegnando
Con il sapore dei nostri sogni
Con la leggerezza
del nostro ozio affaccendato
Per sempre
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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