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Introspezione 8 giugno 2014 · lettura 1 min · 2725 letture

Righe Di Memoria

carla composto 850 poesie pubblicate
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Nel mio foresto andare in lunghi colli di memorie lontane, tra righe di parole su fogli ingialliti, sgualciti dal tempo, mi lascio andare, mi ritrovo a sospirare. Sovvengono scorci d’immagini, scambio il giorno per la notte, espressioni di diniego, risa forzate, pianti in lacrime mai versate. Righe di memorie, poter cancellare nembi nascosti ad oscurare cieli, far scivolare tra le dita del cuore frammenti di possibile, ripeterlo in ogni gesto, sino all’inverosimile. Cercare tra parole consumate da salvare, come se fossero state scritte ieri, per poter riparare, forse ricominciare!
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L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (10)

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Rosita Bottigliero8 giugno 2014

Nel tempo e col tempo nascono righe che scopriamo appartenere... Sono gemme che si ricordano... Ricordando il cuore. Complimenti.

Si evince leggendo questa bella poesia, come per l'autrice, facendo un consuntivo della vita, abbia tralasciato o non vissuto delle esperienze importanti. O comunque non con la stessa intensità con cui si avrebbe voluto viverle. Il non vissuto riemerge spesso dai nostri ricordi la nostra esistenza in quanto sembrano venire a galla per chiedere di essere in qualche modo elaborate.

Sergio Melchiorre9 giugno 2014

Il passato è una terra straniera dove dovremmo raccogliere i nostri ricordi. soprattutto quelli positivi, e proiettarli verso il futuro.

Grazia La Gatta9 giugno 2014

Bella introspezione, nella quale ognuno ci si può identificare. Ripensando alla nostra vita trascorsa, alle nostre esperienze vissute, quante volte ci siamo chiesti se la scelta fatta fosse quella giusta e quanti rimpianti per ciò che non abbiamo fatto (per paura o per pigrizia). Lirica apprezzata.

e
ex Lorenzo Crocetti9 giugno 2014

Sinceramente dico che, non lasciandomi commuovere da commenti che paiono in "restituzione", trovo che le espressioni di questo scritto siano belle e, a tratti, anche profonde, però, intendiamoci bene, questa è prosa, soltanto prosa, e non ha nulla a che vedere con la poesia. Leggete lo scritto senza gli a capo, mettendo frasi e parole tutte di seguito, e vedrete che è buona prosa. La poesia deve essere musicalità anche nel ritmo, e non è buon poetare "...il giorno per la" e chiudere il verso per riprenderlo con "notte" nel verso successivo, etc. Mi auguro che apprezzi ciò l'Autrice, senza illudersi d'essere arrivata al capolinea della poesia, e si migliori magari.

A
Antonio Garganese9 giugno 2014

La memoria punto di forza e punto debole. I ricordi si fissano ma si va sempre avanti per sentirsi all'altezza di un passato e verso l'avvenire sempre pieno di soddisfazioni augurabili.

Donato Leo9 giugno 2014

Leggere il proprio passato tra delusioni, amarezze ma anche soddisfazioni, è sempre un buon motivo per ricordare quello che si è donato alla vita.

Rita Stanzione10 giugno 2014

Versi di profondo significato... poter raccogliere frammenti di possibile... sento molto questa poesia

Carla Colombo11 giugno 2014

Il sospiro nostalgico dei ricordi qui si sente tutto, un anelito unito a sottile rimpianto, ricordi che si vorrebbero trattenere nell'illusione di poterli rivivere... "far scivolare tra le dita del cuore frammenti di possibile, ripeterlo in ogni gesto, sino all’inverosimile"

Francesco Rossi22 giugno 2014

Leggo la poesia che trovo bellissima e la rileggo cadenzando Es: Nel mio foresto andare in lunghi colli di memorie lontane tra righe di parole su fogli ingialliti, sgualciti dal tempo, mi lascio andare, mi ritrovo a sospirare. Come si fa a sostenere che questa è prosa ma suvvia non scherziamo.