"Una città malefica"
Stefano Drakul Canepa
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Il sole che brucia
le risposte inevase della notte
e mente un consiglio
fra le tante cose mai perdute
Tenta sorti nuove
e non basta disconoscere la strada
per tutte le rovine che dipana
il fuoco delle spine
Punge un ricordo
e debole il vento che non soffia
mai il vuoto di un calore
immemore dei sogni andati
Il giorno che inganna
il destino di una città malefica
che crollerà fra i suoi muri
con l'egoismo dato dalla fretta
E morto altrove, nella roccia.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni9 giugno 2014
Poesia impattante, sembra di vedere questa città avvolta in una sorta di bolla di contenimento, con dentro tutti i suoi inferni e l'aria rarefatta, dalla quale prima o poi si soffocherà... nel suo stesso male. Apprezzata molto!

