Civetta bianca
Patrizia Ensoli
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Se potessi al tempo dare una ragione
tenere dentro ai palmi una casa, un albero, la compassione
carpendo il senso e foggiando il suolo fiero
di queste pietre etrusche sentirne il suono
ritroverei forse sapori antichi, cortili, grani d’oro
dentro al petto, non quella vaghezza d’incerto lapidario
nei contorni di questa solitudine che non adoro
pellegrina dunque, dentro un viaggio in cerca di decoro
fino alle palafitte di protezione, depositando gesti
nei silenzi, annacquando gli occhi in quella bolla d’aria
come una civetta bianca, lontana, alta nel cielo
spanna in su, dentro una campana.
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