Vecchio Onorevole
Triste l'onorevole non rieletto
prima lo salutavano amici e nemici
raccomandati e chi impaurito delle sue ira
non c'era festa o convegno
a cui non fosse invitato,
poi cavallo vecchio sfiancato
col pensiero all'ippodromo
e zampe in sala d'attesa al macello
e i coltelli non hanno ricordi
Ne seminò di trame oscure
fino a divenire spuntato arrugginito aratro
tra ferraglia in rimando a cimelio
obsoleto al progresso
troppo attuale per la storia
che si nutre anni al macero
Non lo ricordano
coloro che elevò agli allori
da preservare immacolati
n'è chi lasciò al baro destino,
felice a vendicarsi col suo oblio
Quando il rottamaio passerà
a consegnarlo in fonderia
i giornali locali scriveranno
su più pagine di un grande uomo
ma durerà solo un giorno
domani continueranno a parlare
di un altro Santo che fa miracoli
più veloci più evidenti
Il potere, rasoio dell'anima, a doppio taglio
sbarba accurato il male e ferisce il bene
e a medicarlo trema la mano
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