FESTA DEL CORPUS DOMINI (ai tempi dell’emergenza rifiuti 2009)
Anna Piccirillo ov
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Ecco, Signore, cosa siamo.
Ecco cosa siamo diventati.
La nostra terra è questa
e questi siamo noi!
Risveglio i miei ricordi di bambina,
di Te portato processione
lungo le strade decorate a festa.
Mutava d’aspetto ogni umile facciata,
la veste bella mettevano i balconi
fioriti di seta di coperte ricamate,
le più belle del corredo delle spose,
solo per onorare il tuo passaggio.
Come l’arcobaleno i petali volavano
poi lievi e gioiosi coprivano il selciato
per farti scivolare in leggiadria
su un variopinto tappeto profumato...
E ogni ginocchio si piegava
e ogni lingua proclamava
che Tu, Gesù, eri il Signore,
a gloria di Dio Padre!
Ora, in questo pomeriggio muto
e vuoto di indifferenza e sazietà
ti seguiamo attoniti e pensosi
lungo strade colorate da putridi rifiuti.
Effluvi marcescenti salgono a Te
come fosse profumo d’incenso.
Vorrei gridare al sacrilegio,
ma Tu di certo non ti senti offeso.
Possiamo offrirti solo ciò che abbiamo:
il sacrificio di mefitico soave odore
è la nostra preghiera che sale verso Te,
che nasce disperata dalla nostra
situazione di disagio,
e Tu sei veramente la nostra unica salvezza...
...Perdonaci, Signore!...
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
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