Iato
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
Trovo un po' debole la descrizione della prima parte, prima di quell'impercettibile (bellissimo). E' vero che funziona bene come contrasto con l'apertura (iato originario) al guizzo dell'intuizione dell'ultimo verso, ma secondo me avrebbe funzionato meglio se quella descrittività fosse stata esasperata fisiologicamente. E lo dico, perché ai miei occhi quella prima parte è "troppo un preludio", troppo gregario dell'intuizione vera e propria e presentata così non riesce a mostrare un vero aspetto funzionale. Sembra come uno scritto pigro. Mi piace, comunque, trovare parallelismi tra lo iato del tramite tra testa e torace e lo iato del testo proprio. Uno iato che sarebbe stato, ripeto, molto più efficace se anatomizzato...
