Viaggio
Battito,
sommesso,
si dona
per carezzar
l’attesa,
che smagrita
ormai appar,
d’avaro tempo.
E nel sopir,
purpurea voce,
pensiero affida
all’inquietar
dell’animo
che assurge,
per spander
di nutriti affetti,
cosmici calli
d’un viaggio ardito,
a eterno segno
di costellate valli,
ch’è precluso
all’arrivo
ogni fardello.
Al limitar sublime,
gelida eco
d’ultimo sussurro,
intima il passo,
verso Colui
che accoglie.
©
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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