Dolce vento

Passa e ripassa
quel cancellino
e luci e ombre annulla
dalla fossa dei ricordi...
e di rosa ancor si tinge
l'etereo sentore
dissipando il vago e nebuloso
muro, laddove si frangea il rimpianto...
diafano avvolge
il misterioso alone
mentre spira un dolce vento
di stagione
che foriero d'attese
proietta in questo cielo
lune paciose
che ammiccano
su lussureggianti distese
da mietere con garbo...
e son messi dorate da carezzare
senza alcun riserbo
e son more e son giuggiole
a dissolvere l'amaro,
dolce spira che avvinghia
e dolce lama che falcidia ogni ombra e dubbio...
acque abbondanti tracimano
e prolifiche gorgogliano
accentuando l'enfasi
delle neonate vite ...
ed espande
quell'ilare frullo
nel limbo a sé stante,
isola amena
dove spiaggiano
spaesati pensieri
e s'adagiano chete le ombre...
rinverdisce quell'oasi solinga
nell'inatteso e rassicurante grembo.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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