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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Massimiliano Moresco
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Introspezione 20 giugno 2014 · lettura 1 min · 2010 letture

Sedazione, possibilmente profonda

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Una rete a strascico raccoglie derive d'uomini e canti lamentevoli. Sento d'essere alla deriva, già! Eppure gli occhi dipanati, sezionati, vorrei tenerli ripidi sulle vertigini. Nel caso in cui tendini e tovaglioli cuociano la neve facendo incetta della mente, potrei bere anche il sole. Un sorso, glu, glu, e il mondo non c'è più.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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sentita poesia d'una introspezione poeticamente fantastica, rileva metamorfosi di valutazione esistenziale il cui pensiero volge...è stupenda

Sara Acireale20 giugno 2014

"Un sorso di sole... glu glu e il mondo non c'è più" Penso che il compendio della Poesia sta nella chiusa. Scavare dentro di se, è ciò che fa l'autore e... non solo. Guardando al mondo s'accorge che c'è qualcosa che non quadra, le lancette non girano bene e allora... una sedazione, possibilmente profonda è quello che ci vuole per non accorgersi del male dell'umanità, per riposare e salvarsi dalla deriva imminente.

un'introspezione sofferta e profonda con una chiusa che sdrammatizza il tutto .Autore sempre originale e profondo nelle sue poesie

Grazia La Gatta20 giugno 2014

Tutto il malessere della vita di oggi si avverte in questa profonda introspezione dell'autore. Purtroppo ci sono situazioni che, noi, piccoli e buoni umani (quei pochi rimasti con dei sentimenti veri), non possiamo cambiare e allora ecco che, con un sorso glu, glu, ingoiamo il rospo. Bella e sentita.

Azar Rudif20 giugno 2014

Per sopportare questo mondo occorrerebbe una sedazione profonda ed il mondo non ci sarebbe più... Ma servirebbe dormire? O sarebbe più utile vegliare e combatterlo? Io prediligo sempre la seconda soluzione, anche se ogni tanto mi farei una bella dormita e dimenticare d'aver sposato l'insonnia