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Riflessioni 26 giugno 2014 · lettura 1 min · 1693 letture

Corre la vita

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Carlo Barretta 329 poesie pubblicate
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Vite, dalla vita scaricate lungo scalcinati marciapiedi. Vite senza alcun valore, ancor meno dei rifiuti riciclabili. Vite d'alcol e d'urina imbevute, dalle menti inebetite, ma con cuori ancor pulsanti. Vite puzzolenti, schivate ed esecrate da altre vite profumate ed azzimate, che cuori più non hanno. Solo nel divenir cadaveri, suscitano un lampo d'attenzione! Corre la vita, corre.
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L'autore
Carlo Barretta

Di tanto in tanto fotografo la mia anima,scrivendo.

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Commenti (5)

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Sara Acireale26 giugno 2014

Gli invisibili, gli emarginati, quelli che per la società non valgono nulla e che soltanto da cadaveri "suscitano un lampo d'emozione" sono per il Poeta soggetto di versi poetici... Nessuno si cura di loro, cerca di capire il motivo del degrado e dell'emarginazione, in questa società che corre troppo in fretta e non da spazio ai più deboli. Apprezzata per contenuto e forma

Nadia Mazzocco26 giugno 2014

Molto profonda ...versi che denotano una grande sensibilità d'anima, aggiungono verità su verità e la chiusa dolorosa ci sprona a riflettere e a vedere ...a non girarsi dall'altra parte, ma ad accorgerci di questi “invisibili” e della loro sofferenza prima che sia troppo tardi. Ho condiviso e apprezzato molto questo componimento poetico, specchio del nostro mondo nella realtà di tutti i giorni...

Rosita Bottigliero27 giugno 2014

si ricordano i cadaveri... Sacrosante parole, risvolto sociale, vite lasciano tracce e nessuno sa accorgersi del loto penare. Bella. Bel stile. Contenuto sublime.

Gianna Occhipinti27 giugno 2014

Versi che toccano in profondità e che fanno riflettere sulla drammaticità di un fenomeno che vede individui costretti a vivere agli angoli di una strada, senza una casa, una famiglia, un lavoro ... al di fuori di un sistema sociale che li emargina, anziché dare loro la dignità che gli appartiene. Poesia apprezzata per contenuto e forma, tanta sensibilità da parte dell'autore. Complimenti!

Daniela Dessì29 giugno 2014

Vite prive di senso, gli emarginati restano in disparte e nessuno si accorge di loro, vivono un'altra realtà ai limiti dell'indicibile, perché esclusi da una società che declassa le persone e le costringe a vivere un profondo disagio.