L’orsa maggiore
Sosta
tra la gola del capo
l'orsa maggiore
e il parafulmine
a fianco di San Giorgio.
È il punto
il posto giusto di preghiere
come quando al bolentino
lascia la lenza
cadere a piombo
al tremolo rapita
giù e su fra le dita
tra polso e landra
il pescatore.
Non sei tu chi tenta l'amo
su quel carro da trascinare a riva
ma sventura e amore
l'un l'altro tante volte
come i grani del rosario
a contare quindici diecine
piccoli e più grossi misteri.
In una catenella
si eleva
in mezzo a tutti i linguaggi
quasi serto di rose
lungo la corona che si intreccia
e a volte spina s'alza per necessità
dell'offerta ch'attende
e si perde
dove uno sguardo
trapela d'altri orizzonti
una stella indivisa.
©
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