Martin's tale
Peppe Cassese
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Lupo Martino un po’ balzano
dai suoi compagni stava lontano
perché sentite tutti i mattini
egli giocava con gli agnellini.
Quando divenne un giovanotto
lui frequentava un orsacchiotto
della foresta in cima al monte
facendo tuffi dentro una fonte.
Ma il guaio grosso più clamoroso
(te lo racconto in tono gioioso)
fu quando Marty si innamorò
di una cerbiatta e la inzampò.
Cori frastuoni contestazioni
un bel processo con i soloni
che sentenziarono in un afflato:
“ Il lupo matto venga esiliato.”
E detto fatto venne scacciato
lupo Martino l’appassionato.
Adesso vive in una grotta
con la consorte la cerva Dotta
e coi tre figli alquanto curiosi
simili in parte a nostri due sposi
con zampe e muso di lupo grigio
e sulla fronte le corna: prodigio!
Sono felici naturalmente
tutti i cerlupi segno evidente
che vinci sempre in amore se dai.
Spengo la luce che a letto ora vai.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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maria bizzocchi28 giugno 2014
Bellissima favola, inneggia all'amore fra razze diverse. Complimenti.
Gaia22 Tiziana Porcelli1 luglio 2014
Versi con una chiusa gioiosa in questa fiaba che, a mio avviso, si può realmente chiamare così e come si conviene, per ogni fiaba, c'è anche la morale. Letta con apprfezzamento.


