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Riflessioni 29 giugno 2014 · lettura 1 min · 2595 letture

Pensa laterale

poeta per te zaza 293 poesie pubblicate
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Se il tuo cervello ha "pieghe" da decubito è perché indugi sempre in un contesto, lo stesso, di neuroni. Smetti subito, svaria nei pensieri e connessioni, o avrai alterazioni alla meninge ...e il tempo stringe!
#Ironia
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Non c’è un destinatario preciso… E sono pieghe, non piaghe, che si ispessiscono nel cervello a causa della stessa posizione dei pensieri... A volte, son cose che mi dico da sola, quando m’impantano in un pensiero fisso o mi avvito in considerazioni inutili, senza scopo. Il pensiero laterale è un modo di vedere le cose da un punto di vista più defilato, da cui scopri una nuova dimensione delle cose. immagine dal web west info eu

L'autore
poeta per te zaza

È il tuo sorriso orgoglioso e privato maestoso e prezioso d’istinto che appare manifesto sul viso quando fai del tuo impegno un valore. *** «Non chiederti mai il perché del livello del tuo cielo: è merito o colpa tua.» **** Perché "poeta per te zaza"? Zaza – così mi chiamava mio fratello Paolo da piccolo, p

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Commenti (5)

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Azar Rudif29 giugno 2014

Bella idea quella del pensiero laterale. E' vero che ogni problema ha una soluzione o ha vari metodi per trovare la soluzione di una situazione data. In genere si parte da una verità per cercare di capirne l'evoluzione o le cause. Oppure, seguire un percorso logico per arrivare a stabilire una verità. I versi indicano bene che non bisogna cercare una sola spiegazione alla realtà e dubitare sempre delle proprie certezze e, forse, la spiegazione è altrove. Tale sistema non vale ed è sconsigliato per i rapporti umani causa la propensione dell'uomo a mentire

Lina Sirianni25 febbraio 2016

Mi piace questo concetto delle pieghe nel cervello a formar decubito- "ossessione", versi scorrevoli e piacevoli a leggere.

Luisa Molinari25 febbraio 2016

Più ci pensi e più senti dolore, questo mi disse una volta un medico. Questo vale per ogni nostro pensiero, a volte non è facile allontanarsi ma si può fare

A
Antonio Terracciano25 febbraio 2016

"El mond l'è bel parché l'è vari" ("Il mondo è bello perché è vario"), diceva la mia nonna pesarese (1893 - 1973, proprio come Carlo Emilio Gadda...) con una punta di malcelata rassegnazione, quando vedeva certe nuove mode del secondo dopoguerra. In questa composizione, di profondo spessore filosofico, la poetessa ci invita a non concentrarci su un solo argomento di riflessione, onde evitare piaghe (o pieghe: è quasi la stessa cosa) da decubito, paragonando acutamente la mente al fisico. E' proprio così: il nostro cervello funziona meglio quando sa sottrarsi agli argomenti monotematici che, per quanto nobili (l'amore, la fede, la bontà...), ci impediscono l'esame della complessa molteplicità (in qualche modo sempre bella) della vita.

Matilde Marcuzzo6 settembre 2017

vi ritrovo uno stile ironico... come quello di o'hara. un gran stile che promette bene e ...che intende: "a buon intenditore poche parole"!!! allo stesso tempo . si! .