C'e sempre un lupo nella foresta

Come il lupo ti guardo luna bianca
e il mio ululato è chiuso nei sospiri,
in quell’amore chiuso che m’ispiri;
il bosco è la mia stanza, dove stanca
ti guardo affascinata.
Nel vento la tua lupa l’ho incontrata,
sgambettava contenta tra le piante;
paga delle leccate dolci e tante
da renderla felice e ingravidata
sotto il tuo raggio chiaro.
Ma un brutto giorno atteso e sempre amaro;
nella foresta scoppi di fucile,
non è potuto andare nell’ovile
per procurare il cibo al figlio, caro
lupacchiotto affamato.
Torna alla tana il lupo amareggiato
Con l’odio e la saliva bianca al muso;
si getta sul giaciglio muto e chiuso,
perché gli piace stare indisturbato
aspettando altra preda.
La vede chiara e in men che non si creda,
con un balzo le va addosso per sbranarla;
ma d’incanto si ferma per baciarla;
poi teme che altro lupo lo preceda,
l’addenta e se la gusta.
S’ode improvviso schiocco d’una frusta;
rimbomba cupo ed alto nello spazio
uno sparo; ferisce il lupo sazio
che insanguinato torna alla sua angusta
tana a leccarsi l’anca.
©
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
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