Viziati
Viziati da madri
in cerca d'altri ruoli
figli impigriti, imbolsiti
per essere sbrigativi
mangiano salumi
e diventano salami
Collezioniste di sguardi
e pensieri da incendiare
con tacchi a spillo e minigonne
a cinquant'anni unico interesse
oltre a quello d'allevare prole
in genialità rimandate
asini a miglior foraggio
creduti purosangue all'ippodromo
Creme e pasture
scudi al tempo baro
ride ai disastri del mattino
e al circo da allestire
In riscatto a fallimenti d'avi
e in mira a lucrose glorie osannate
figli iscritti a mille scuole,
di ballo e in pista pestano pepe,
di nuoto e galleggiano stronzi,
di calcio e colpiscono solo stinchi,
di musica e sferragliando
sterilizzano atterriti animali,
Il talento va si coltivato
ma un pollo mai
sfreccerà come rondine
o eguaglierà al canto un canarino
Madri in tanti specchi
unica luna in tanti pozzi
tra gossip e telenovelas
riprendetevi gli anni giusti
restituite illusioni al diavolo
strozzino agli interessi,
evitate di far giocare
davanti alla chiesa a ora di messa
i ciuchi e sculacciateli
anche quando al pomeriggio
con schiamazzi estorcono
bestemmie ai vecchi
assopiti tra ricordi e futuro
prestigiano morbidezze a ossa rosicchianti
incantano acciacchi mai domi
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Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli2 luglio 2014
Versi sicuramente duri, crudi, ma ahimè in gran parte veritieri, uno spaccato della nostra società che poggia spesso sulla futilità del tutto, sulla superficialità del vivere dove, a volte, conta più l'apparenza e non la sostanza. Letta con vivo interesse, così l'ho sentita.
