Un ritratto del secolo XXI
Il sasso che nel gretto s'imbianca è come tanti ego
che confusi si sparpagliano in un'estenuata quotidianità.
Spesso il canto del merlo è nascosto dall'assordante ronzio d'un aereo;
l'abbaiar dei segugi e degli spinoni coperto dal ragliar delle frizioni;
il concerto delle ranelle e dei rospi di notte è spossessato dal suo umido palcoscenico
dal rombare dei bombardieri volanti autoritari notturni
(come quei autoctoni villani ma saggi spossessati dal coltivar i campi loro
per mano di fendenti di barbare stirpi) .
Un amore felice e sano è come un edenica isola in
un arcipelago malato e saccheggiato dai tecnologici morbi;
e chi spera in un dio per i più è malato,
infettato da quella antiquata peste chiamata religione...
...che però insegna l'amorosa prassi,
e non la praticità veloce ma deformante e smidollante dei computer.
E tutto questo mentre l'uomo sta diventando una protesi meccanica di se stesso.
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