Svuotato di pioggia
Vorrei saltare in faccia all'uomo che non sono,
sconfiggere la pietà e la misericordia.
Vorrei estinguere il mio debito con il passato,
o continuerei ad essere centrifugato
nella fatiscente lavatrice del tempo.
Non dimentico e non cancello,
non penso e non sopporto,
scanso i ruderi del presente
con la molla dei ricordi.
Intrappolo la mia anima bugiarda in pochi secondi,
tra l'agonia e la gioia dell'attimo,
nella finzione catartica
di parole svuotate di pioggia
Principe e mai sovrano,
suddito e spesso succube,
il paradossale che diviene scontato,
la fortuna nella sfortuna,
sentirsi amato dal cielo
nello stesso momento in cui decidi di odiare il mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!