Perdutamente inconscio
fausto di pasquale
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La scia del mio inconscio
seguirò,
attraverserò paludi di paura e
spiagge deserte di morti viventi.
La scia del mio inconscio
seguirò,
accartoccerò sogni di marzapane ed
annaffierò i miei desideri con
uve appassite dal sole cocente.
La scia del mio inconscio
seguirò,
posteggerò i miei perchè
in un mare che galleggia su
piattaforme come città e
le nebbie di vulcani senza sonno
saranno il mio cielo.
La scia del mio inconscio
seguirò,
come fantasma che paura non ha
del buio della notte,
mi aggrapperò alla luce delle stelle ed
a loro ruberò tutto il sapere
che io non ho.
La scia del mio inconscio
seguirò,
silente nel cuore e nel mio muto sguardo
bacerò le labbra della mia triste anima.
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fausto di pasquale
Commenti (1)
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Mariasilvia4 luglio 2014
Vigilie in ogni momento come un canto che si svela... e sperduti non ci si sente. Sussurri che fanno compagnia nell'invisibile torrente dei pensieri. Lirica incantevole. Righe che si" svegliano" come i campi a primavera. Molto sentita!
