Tra cielo e inferno

Solo come sempre
ad intrecciarmi nei lamenti
seduto sugli scalini della notte
con un senso rapace
che morde il silenzio
solo
in questa gabbia d’immenso
tra il cielo e l’inferno
tra accadimenti mutanti
che mi sfiorano appena
senza vita e senza tempo
un groviglio di incertezze
a cui mi aggrappo
come a una corda senza appiglio
un disastro astratto
la mia mente
che vive e sopravvive
come condanna tra le rughe
con quel senso di freddo
che m’avvampa
vivere
è solo un illusione
che mi invecchia intorno agli occhi
è solo un lento battito
un affanno
che mi tiene sveglio.
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L'autore
Turan
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