Alogìa
Azar Rudif
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Non son spiegabili all’uman desio
puledri in corsa che mai giungono
all’agognato traguardo che pur vedono.
Sì, vedono e sempre distante rimane
ed io son come veloce Achilleo piè
battuto da lenta tartaruga
che sol filo d’erba
di vantaggio avea.
Tali sono i silenzi muti
di fantasia ricolmi
che pause esaltano
contra tempo corrente
frantumator instancabile
d’umani desii.
Son l’essenza delle parole,
lor senso nascosto e timido,
questi son i silenzi!
Son le parole non dette
i pensieri non confessati
e son il vero dire
nel nascosto ver pensiero.
Chi sa ascoltarlo
dell’altro, anima ascolta,
se sai rispettarlo
da tal fonte avrai rispetto,
se l’amerai
non sarà silente amore.
E’ il silenzio!
E’ scritto con piuma d’angelo
intinta in inchiostro d’infinito
su pergamena d’eterno.
Non restar qua, silenzio!
Vola col mio spirito
alla sorgente prediletta
a ber di parole e silenzi
in una pausa d’eterno
ricolma d’acqua viva
ove galleggia l’anima mia
fino all’ultima cascata.
Volar sulle note del silenzio
è musica!
©
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco13 luglio 2014
Sono d'accordo, e ne sono un "convinto sostenitore", nel considerare il silenzio come un bene prezioso, capace di generare pensieri nuovi e divergenti. Solo in uno stato di silenzio a mio avviso, possono zampillare pensieri "nostri" con una connotazione originale. Mi piace molto l'ardore col la quale è scritta la poesia. Molto apprezzata.

