Arivolemo 'r negozzio sott' a ccasa
‘Na vorta pe’ ccompra’ ‘nnavi a ‘r mercato,
trovavi robba messa su ‘r bancale,
e tte serviva doppo ave’ cantato,
la sora Lella oppuro er sor Pasquale.
Po’ doppo ‘ncumincio’ morammazzato,
a ffasse avanti er centro commerciale,
escivi co’ ‘r carello più ‘nzeppato,
ch’ arivava a ppesa’ quasi ‘n quintale.
Mo ‘nvece stamo peggio cumbinati,
a ‘n’epoca in dove è curturale,
esse’ pe’ forza compiuterizzati.
Così c’avemo er monno diggitale,
co’ internette ce semo aruvinati,
ormai famo la spesa virtuale!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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