Li grilli canteno de meno
Mo che c’avemo er grillo canterino,
chi je sona er violino e chi lo lecca,
chi scrive vaffa- dai è 'n gran casino,
chi ce 'nzuppa la stozza e chi lo becca.
Er politico dice ch'è 'n Caino,
je vò ffa fa la fine de 'na zecca,
dovrà da di' obbedisco 'sto Peppino,
e smettere de urla' e de mette pecca.
Defatti er cinque stelle tutt’a ‘n tratto,
ha trovato l’inciucio co’ renzino,
e piano piano pratica er baratto.
Ma noi che semo sempre un popolino,
bubbolamo de brutto e poi de fatto,
c'aggustamo cojoni 'sto teatrino.
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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