Senza malizia
Oh, respiro del mare
che ti trasformi in brezza
profumata e fresca
tanto lieve
da accarezzare il mare
disegnando increspature danzanti
filando ragnatele sovrapposte,
abbastanza forte
da scompigliarle i capelli.
Tu fatichi a muover l’onda
o a gonfiar le vele di un veliero antico,
ma sai farmi pulsar il cuore
permettendomi di guardarla
senza offendermi gli occhi
come il fratello vento di borea.
Vai evaporando le perle di sudore
che affiorano sulla sua pelle
le dai ristoro con tocco lieve
le porti gentil messaggi
da farle ribellar i capezzoli
senza rendermi geloso.
Solo tu puoi sostituirmi
in quel sensuale gioco
perché in te...
non c’è malizia.
©
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