Schiavo di follia

Se ne va il vento della ragione
in questo tempo... schiavo di follia,
dove tutto sradica il non senso
e la semplicità d'amore ha perso il verso.
Pregne nefandezze sacrileghe si rincorrono
e viscerali odi gonfiano oltre l'orlo,
nel crogiolo di una sterile impronta
solo la tuonante voce rimbomba.
O viandante che allunghi il passo
fermati un attimo alla fonte del solidale rispetto,
non essere ancor schiavo assassino
della piovra che muove sol tentacoli di guerra.
In immagini agghiaccianti cadi nella rete
dove il giusto paga dazio senza voce,
solo quel funesto quadro d'insanguinati colori
invia messaggi che schiantano generosi bagliori.
Fermati o Mondo al capezzale della ragione
ha tanto bisogno di cure e tu non falla perire,
ormai le lacrime sono pietre infuocate
e non scende più il senso d'amore che inonda.
Cantano canzoni disperate umani schiere
prese nel vortice di cruenti miserie
e quella voce di fuoco che tutto brucia
rapisce il futuro e putrida infetta la storia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli25 luglio 2014
una profonda riflessione su come il nostro mondo si stia auto distruggendo ... su come noi uomini non riusciamo a capire che la vita altrui va sempre rispettata... sì,si è persa oramai la ragione... uccidere propri simili, tra cui donne e bambini è la cosa più disumana che si possa fare... il passato non ha insegnato nulla... versi come sempre che arrivano al cuore è portano a riflettere
