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Riflessioni 25 luglio 2014 · lettura 1 min · 1743 letture

Social network - personal relationships

antonio gariboli 241 poesie pubblicate
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Così, innominati, ci hanno confinato in un ghetto mentale di abiezione e viltà morale edificio di visionarie immagini, mondo futuro, dove giovani e vecchi bevono la sua paranoia cosmica e metafisica. Immersi in un mare di parole afone, fredde, a volte opprimenti, a volte nauseanti, da bar o da marciapiede, scritte meccanicamente dietro maschere stucchevoli, a volte pietose, amorevoli, ingrate o malvagie, battute di notte quando... il brillare degli occhi non è dovuto alle lacrime! Giovani e vecchi sepolti vivi dentro la loro memoria dove amori adolescenziali, rabbie esistenziali, fluttuano nelle fumate colossali di hashish fino a rimanere rincoglioniti, vagabondi, irrequieti, per finire poi illuminati da un... patetico “mi piace”...
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Dov'è finita la gente?

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antonio gariboli
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Commenti (2)

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Azar Rudif26 luglio 2014

Bella la domanda e bella la risposta in versi. Scendendo nel particolare, mi domando anche dove sono finiti i giovani? Dietro un pc o uno smartphone con collegamento a internet, anzi ad un social network. Sono tutti chiusi e ingabbiati là.

Francesco Rossi27 luglio 2014

I giovani oggi non hanno più fiducia in una società che emargina e colpisce duro nell'esistenziale. Difficile lottare quando si è senza lavoro, ricordare sempre che le grandi conquiste sociali si sono avute con le lotte degli operai occupati. E poi una canna non fa male, ogni tanto ci vuole.