Cosa sento
Peppe Cassese
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E dentro questo andare e ritornare
percorro attentamente il tuo mistero
che spinto da un anelito di vento
mi chiede di testare cosa sento.
Io avverto il tuo mutare indefinito
errante tra le stelle ed i pianeti
in cerca del passaggio inesplorato
che aspira a rivoltare il tempo andato.
E tu che sei compagno alla follia
non senti che il frullare delle ali
guidate dal furore ascensionale
in questo viaggio mio trascendentale.
Ed io che percepisco il tuo immanente
mi avvedo dell'inganno del presente
e interro sotto un albero distrutto
il seme fecondato dal suo frutto.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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poeta per te zaza26 luglio 2014
Il senso dell'essere, della coscienza, del tempo passato e dell'estemporaneità, anche il senso della cosciente follia... c'è tutto in questa analisi dell'io di cui ringraziamo l'autore.

