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Dialettali 27 luglio 2014 · lettura 2 min · 987 letture

Testamento

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Riccardo Di Pietrantonio 6 poesie pubblicate
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Prima d'arivá ar cospetto der Creatore Ogni uomo com'é é Vorebbe lasciá ar monno Qualcosa de sé. E via co la baruffa. Chi cerca pe na vita E poi nun scopre gnente Chi ariva in cima alla salita E salva tanta gente. Chi impegna il suo intelletto nella politica e nel sociale C'é pure qualche matto che se fa carbonizzare Pe ridà ar monno ció che prese Come dice un saggio detto. Chi aiuta i poverelli Chi lascia soldi a questi e quelli Tutti vogliono godé la vana gloria De esse dentro a ció che l'uomo chiama Storia. E io? Io studio ma solo pe anná a pari Ragiono de politica, ma ar bar Davanti a n'amaro, ar massimo n'campari. Aiuto l'artri solo finché posso E solo pe chi merita me so mosso Dei soldi da lasciá nun ne parlamo C'ho pure pensato a famme concimá Magari divento un pino, un bell'ontano. Peró non lo so, non so convinto... Io vorrei soltanto che tra tanti e tanti anni, Da questa calda estate E solo nelle menti delle persone da me amate, Resti sto testamento Scritto in un momento de rincojonimento.
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Riccardo Di Pietrantonio
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Commenti (1)

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paolo di cristofaro29 luglio 2014

Verissimo! Tutti vorremmo lasciare qualcosa, de sordi nun se ne parla proprio! Complimenti!