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Natura 28 luglio 2014 · lettura 1 min · 1712 letture

"Le litanie del fiume"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Dolci litanie queste tue preghiere per le cose che il fiume dimentica mentre va verso il mare e forse spera in qualche altra nuvola da rubare Respiro che accarezza la terra e le foglie che si sono perdute fra l'ultimo seme destinato al buio da un vento troppo freddo per mentire Il silenzio non avrà paura di morire se l'ultimo albero disegnerà la roccia come fosse una traccia di vita fra le pieghe di un vecchio cuore Acide lacrime queste acque torve, segni che le rive piangono fra una pioggia e l'alba già svanita quando il sole sussurra l'orizzonte In una melodia ancora da sognare.
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Immagine: Tree and the river by mwolski

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)

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Catia Dinoni28 luglio 2014

Suggestivo questo viaggio di un fiume, l'impetuosita' con cui scorre la forza di madre natura, fluisce, rapisce dalle sue rive, trasporta e giunge a placarsi con il suo bagaglio di vita... molto apprezzata!

massimo turbi28 luglio 2014

sognare nel silenzio di piccoli passi all'imbrunire cavalcando le stelle non ancora splendenti nelle mani giunte fino all'altissimo nell'intercedere la vocazione di rinascere ancora una volta sulle tue sponde del mare ove la prua s'innalzerà verso l'oceano di fuoco dove sorgerà il sigillo d'amore dove i zampilli dello spirito colmeranno la sete di ognuno di povere anime adombrate dal destino beffardo in cui giacciono supini nella polvere della terra complimenti una lirica maestosa ed emozionante, nel descrivere le pene del cuore innamorato dell'amore