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Spirituali 30 luglio 2014 · lettura 2 min · 1502 letture

La Scacchiera di Dio

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Una mano muove i bianchi un’altra ne muove i neri su gelido marmo è scacchiera dell’esistenza, sotto nebbia cappa occultator d’avversari visi. Siete ignoti contendenti a spostar pedoni e cavalieri, alfieri e torri con re e regine fino alla morte di un re. Son Io il Pedone sempre in avanzata a fronteggiar alter e di poco a lato vinco quando posto occupa nemico d’altro colore. Son Io l’Alfiere a muover come sciabolata su diagonali di par colore, a colpir di lontano arrivo come non visto e guardia son della strada mia bianca o nera che sia. Son Io il Cavallo a muover di scatto e girar di scarto d’improvviso appaio e sosto anche saltando ostacoli nelle mie linee torno tosto dopo aver tanti travolto. Son Io la Torre sol vado per diritte linee che son nemiche trincee e difesa e attacco par sono ché di egual forza dispongo, son a guardia del mio spazio ed il re contro, attacco ed il mio difendo. Son Io la Regina senza confini e controllo or son vicino al Re mio or sono a tentar l’altro e non son traditrice, mio diletto è far la sterminatrice. Non son Io il Re detentor delle regole di tal scacchiera percorsa, ma son del mio Re difensore e dell’ altro predatore. Son Io pronto, Re! ma pria di veder mossa in squarcio di nebbia, oltre le avverse mani vidi esser unico l’avversario che una mano contra sé l’altra affrontava pur sé. E' finito il tempo dei giochi! Non son più niente nè pedone, né alfiere ne altro accetterò di essere. E' ora che il Re faccia il Re e non sia solitario giocatore di sè contra sè chi cerchiamo come Dio! Scende la mia mano nelle oscurità dell'anima a strappar quel demone da Te nascosto. Fà la tua mossa Dio! La mia sarà il demone gettato a brandelli sulla tua scacchiera. Ora, non hai più pezzi da muovere e sarai Tu a scender sulla scacchiera ed Io avrò vinto!
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E' pur vero che Dio non gioca a dadi, ma a scacchi è praticamente imbattibile! Personale visione di Dio Creatore Unico di tutto e per tutto intendo tutto anche Bene e Male. Visione eretica, per certe religioni, ma sono eretiche le altre religioni, per me.

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (5)

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sergio garbellini30 luglio 2014

La scacchiera della vita illustrata in una lirica coinvolgente e appassionante sino all'ultimo verso. Una trama trattata in guanti di velluto, con versi che scorrono melodici e interessanti. Un tema originale, molto interessante e svolto con ottima cognizione poetica. Veramente piaciuta, apprezzata.

lucio lucentini30 luglio 2014

...della mia lettura... Notevoli immagini poetiche di forbito linguaggio, profonde riflessioni sulla scacchiera di un gioco antico Shah Mat . il gioco e le mosse della vita, il tempo concesso dalla morte, gli uomini che sembrano artefici del destino e spesso sono solo ignari giocatori a cui è concesso provare. Molto apprezzata.

piera tola30 luglio 2014

Una melodia di parole, riflette nel cuore e nella mente. Questa vita un gioco agli scacchi scacchi, non per tutti bisogna essere abili per vincere, ma non lo si può fare senza uccidere ed alla fine anche chi vince diventa perdente agli occhi dell'Unico che rimane Unico.

Francesco Rossi30 luglio 2014

Spirito libero che si esprime in versi con quella sua autentica percezione su una riflessione aperta sulla spiritualità

Salvatore Masullo1 agosto 2014

Versi notevoli: ad ognuno il suo ruolo e il suo destino in questo mondo quadrettato dove prima o poi si paga il conto della vita. Immagini coinvolgenti e penetranti, con grandi riflessioni, acute e originali. Sullo sfondo grandi metafore che invitano a meditare. Molto apprezzata!