Relativi e fragili
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Di un limbo
temiamo inizio e fine
Soffochiamo l'impeto
per nascere attenuati
piangere senza doglie
relativi e fragili
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Francesco Rossi30 luglio 2014
Relativi nei nostri confronti e quindi le sensibilità divampano nell'oceano della relatività, pur fragili proprio per la concausa che non ci porta mai a esasperare ma a comprendere, e questo è la fragilità di nobile cuore.
EnzoL31 luglio 2014
Soffochiamo l'impeto per nascere attenuati . sei grande sai?
nemesiel31 luglio 2014
Inizio e fine... lì risiede il maggior timore. Il resto, quello che sta nel mezzo, accettato o vissuto, subito, ineluttabile... Quel pianto senza doglie, mette i brividi ed espone tutto il nostro "essere" Capacità di sintesi eccezionale



